venerdì 29 agosto 2014

Seitan

Il seitan è un alimento derivato dalla farina di grano. Sostanzialmente, è glutine.
E' uno degli alimenti "famosi" nelle diete vegan. A comprarlo nei negozi, però, è molto poco economico.
Infatti, di sicuro conveniente, è imparare a farlo a casa. E se trovo facile farlo io... è sicuro che troppo complicato non è.
Per il procedimento, ringrazio il mio amico G. per i suoi consigli.
L'ingrediente principale e quasi unico è la farina, preferibilmente Manitoba, perché più ricca di glutine. Prendetene quanta ne volete e calcolate che da un tot di farina si ricava 1/2 tot di seitan (o poco più).
1) Mettete la farina (alcuni mettono anche il sale) in una terrina capiente e aggiungete acqua a occhio, fino a che si impasta con facilità.
2) Quindi impastate per qualche minuto, come per fare il pane in pasta.
3) Poi mettete a riposare mezz'ora (io non l'ho messo in frigo, ma c'è chi lo fa).
4) Lavate l'impasto sotto acqua corrente, alternando calda e fredda (e concludendo con quella fredda), fino a che l'acqua, da bianchissima, non diventerà quasi limpida. Per lavaggio si intende NON lasciare l'impasto sotto l'acqua e basta, ma lavorarlo contemporaneamente, come se lo steste impastando. Quando l'acqua è limpida, dopo diversi minuti di lavaggio (circa 15 direi, ma c'è chi lava per oltre mezz'ora), il seitan è pronto per essere cotto.
Durante il lavaggio, consiglio di mettere il seitan in uno scolapasta (con buchi piccoli) e lo scolapasta nella terrina capiente, altrimenti si rischia di perdere pezzi di seitan nel lavandino.


Alla fine del lavaggio, deve venire una cosa così... una palla un po' spugnosa e non più appiccicosa.


5) La cottura del seitan va fatta in brodo (io lo faccio vegetale, ben saporito anche con spezie, con l'aggiunta di salsa di soia abbondante) per circa 40 minuti. Per la cottura, viene meglio se avvolgete il seitan con una retina da arrosto, con della stagnola o uno strofinaccio bianco, in questo modo non si espanderà e spezzetterà dentro la pentola (come è capitato a me ieri, dato che non avevo strofinacci bianchi puliti, stagnola e nemmeno retine da usare).
Dopo varie riflessioni sull'uso della carta stagnola (ovvero alluminio) in cottura, ho deciso che forse non è tanto salutare, anche se in molti la usano. Io, d'ora in poi, userò la retina da arrosto.




6) Quando è pronto, non buttate il brodo che servirà come liquido di conservazione del seitan (e anche come brodo per la minestrina, se vi va!), togliete dal brodo il seitan e mettetelo a raffreddare su un tagliere (o lasciatelo raffreddare nel brodo stesso). Dovrebbe essere una palla compatta che, una volta raffreddata, si potrà anche tagliare a fette. Come dicevo prima, si conserva nello stesso brodo, per quanto tempo non so... vi farò sapere. A occhio... direi 4-5 giorni.
Nota: se avete cotto il seitan avvolgendolo nella carta stagnola, probabilmente il brodo non sarà tanto buono e allora preparatene altro per la conservazione o per la minestrina! :)








Note:
Si può congelare... o almeno, io l'ho congelato già tagliato a fette e l'ho scongelato nel microonde.

Ci sono un sacco di modi per preparare il seitan, in rete ci sono una miriade di ricette.
Ieri, l'ho preparato in un modo che mi ha fatto leccare i baffi!

Seitan all'arancia


Soffriggere uno scalogno e aggiungere il seitan tagliato a cubetti e impanato nella farina.
Rosolare e aggiungere succo d'arancia e salsa di soia abbondante. Aggiungere, se vi va, delle fette di arancia. Cuocere per un po', mescolando, fino a quando il succo d'arancia non si restringe.

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