giovedì 2 ottobre 2014

Alimentazione e salute: esperienza personale

La mia "gita" nell'alimentazione vegana e il più possibile naturale prosegue senza sosta e sono ben felice che ciò mi abbia portato un dimagrimento di circa 16 kg in 5 mesi (13 dei quali li ho persi nei primi 3), oltre che un miglioramento generale delle condizioni di salute. 

Soffrivo, infatti, di disturbi vari; oltre a nausee continue, gonfiore diffuso e frequentissimi mal di testa, avevo un lieve ipotiroidismo e una spiccata iperinsulinemia (praticamente ero sull'orlo del diabete di tipo 2) e, per entrambe le patologie, sono in cura farmacologica da diversi anni.
Nausee, gonfiori e mal di testa sono scomparsi nel giro della prima settimana di "dieta"; il mal di testa ogni tanto mi viene ancora, ma niente a confronto della frequenza con cui mi veniva prima, che vivevo con l'Oki nel portafoglio.
Per le altre patologie, le ultime analisi (dopo due mesi e mezzo di regime alimentare vegano) sono andate così bene, che il mio medico mi ha fatto i complimenti e mi ha detto che, se continua così, mi sospende i farmaci. Anche il valore del colesterolo, che ho sempre avuto alto, adesso è sceso ben sotto il livello critico.

Questa è la mia esperienza. 
Dopo 42 anni passati fregandomene della qualità di quello che introducevo nel mio stomaco, ho capito che quello che si mangia è importante e, da questa mia nuova consapevolezza, sto avendo solo benefici.

Molti mi chiedono stupiti cosa mangio, come se essere vegani significasse fare la fame. 
Beh... io, che sono a dieta da sempre, non avevo mai mangiato tanto nella vita! Mangio addirittura fritture... certo, non ogni giorno. La cosa bella è che, non solo non mi limito, non conto le calorie e non peso i cibi. E  non prendo peso, anzi, continuo, lentamente, a dimagrire. 
Mangio verdura e frutta, sostanzialmente, cui aggiungo legumi, talvolta pasta integrale o di farro e riso integrale, concedendomi ogni tanto qualche preparato vegan. Ogni tanto mi preparo il seitan e ogni tanto mangio la soia.
Bevo latte vegetale di vario tipo, in particolare latte di riso alle mandorle (che trovo buonissimo), al cocco, alla nocciola, al cioccolato e latte di mandorle; raramente bevo il latte di soia, che uso, se capita, per cucinare. 
A colazione o per merenda, mangio, tra le altre cose, avena, semi di chia, bacche di goji, semi di lino, ribes, mirtilli, mandorle, arachidi, noci, nocciole, anacardi. 
Per condire le insalate o dentro le torte, uso i semi di sesamo, i semi di girasole, i semi di zucca.
Cerco di evitare i prodotti raffinati e confezionati, in generale. Ho abolito lo zucchero e uso solo zucchero integrale di canna; evito più pssibile la farina 00 e i dolci o il pane li faccio con farina di frumento integrale, di farro integrale, di riso integrale, di grano saraceno. 
Non mangio, se non in casi rarissimi, biscotti o brioscine confezionate. 
Ho eliminato anche il caffé. 
Come condimenti uso olio di oliva, spezie e erbe varie, salsa di soia, aceto, aceto balsamico, aceto di mele. 
Non amo i preparati, anche se alcuni mi piacciono da morire... come gli involtini di kamut agli spinaci, la mozzarisella e le panariselle. 
E sorrido quando la gente dice che mangiare vegano è troppo costoso. Certo, se mangiassi i miei preparati preferiti a pranzo e a cena, spenderei 10/15 euro al giorno, ma, considerato che a pranzo e cena mangio - come ho detto prima - essenzialmente frutta, verdura e legumi, il costo giornaliero per i pasti è decisamente ridotto.


5 commenti:

  1. Cosa intendi per preparati?
    Si tratta di ricette più elaborate?

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  2. Fatina!!! :)
    Intendo cibi pronti... per dire gli involtini primavera, gli involtini al rosmarino (che sanno di carne arrosto), i burger di seitan/soia/lupini/farro/ecc., le panariselle (che sono delle crocchette di mozzarisella, un formaggio), ecc.

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    1. :)
      Ah OK. Pietanze che comunque si potrebbero preparare con i singoli ingredienti.
      Non voglio diventare vegana ma sto prendendo in considerazione di provare qualcosa alternandola con quello che mangio di solito più che altro per una questione salutare. Emh....pesce niente ovviamente, giusto?

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    2. Ottima idea. I vegani non mangiano il pesce, ma credo che, a livello di salute, faccia meno male della carne. Io ti consiglierei di cucinare le verdure in modi sfiziosi e vegani e di mangiarle come piatti unici, ed esempio. E poi di provare quei formaggi vegani di cui ti ho detto di là... :)

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    3. Grazie per le informazioni :)
      Ieri l'ho accennato ai miei. Mia madre era come "qualcosa non va in quello che mangiamo in questa casa?". Mio padre invece era del tipo "ti ha dato di volta il cervello?? Morirai se non mangi tutto!" uahahahahahah mi sono dispiaciuta per loro e ho preparato una cheescacke per tranquillizzarli :)
      Comunque qualcosa proverò a cominciare dai formaggi se li trovo. Intanto ieri sera ho preso una bella pizza di grano saraceno, buonissima!!

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