giovedì 2 ottobre 2014

Perché vegan?

L'altro giorno ho fatto una lunga chiacchierata con una ragazza molto simpatica, che mi ha chiesto le motivazioni della mia scelta. Una delle poche persone che non mi ha fatto domande con il solo fine di potermi contraddire dicendo che morirò per mancanza di proteine(*), ma perché era davvero interessata. Dalle domande, mi sono resa conto di quanta ignoranza, non in senso dispregiativo assolutamente, c'è in materia.

(*) Non ci credevo, ma è così. Il 90% delle persone, appena dici che sei vegano, ti dice che sei pazzo e che senza la carne si muore, perché i vegetali non hanno proteine. L'ho sperimentato moltissime volte, solo dopo pochi mesi di veganesimo.


La ragione più ovvia, quella che mi ha avvicinato per prima a questo nuovo modo di mangiare (e non solo), è che non mangio animali perché non voglio essere complice delle torture cui sono sottoposti, solo perché all'uomo piace mangiarseli. Credo che sarebbe giusto che ai bambini venisse spiegato che la cotoletta che stanno mangiando è un pezzo della mucca del latte Milka o che la salsiccia o il prosciutto sono pezzi di Peppa Pig. Una visita guidata al macello la consiglierei non più tardi della quinta elementare. Sì, so che, dicendo questo, mi attiro le antipatie di molti, ma per me è così. Probabilmente, ci sarebbero molti vegetariani/vegani in più... almeno, io lo sarei diventata molto prima. 
Mi riaggancio a questo, per dire che molti ignorano anche le torture cui sono sottoposti gli animali nelle industrie di produzione delle uova e del latte. Mucche, capre e galline non sono allevate da Heidi e dal vecchio dell'Alpe, la realtà è molto più triste. Su internet c'è molto materiale, in merito (tipo qui o qui).
Oltre alla ragione ovvia, che è quella più facile da intuire, ci sono molte altre motivazioni.
Ci sono motivazioni legate alla salute. Ho parlato, in un post precedente, della mia esperienza personale e di come il veganesimo mi stia facendo stare meglio su molti fronti. In ogni caso, è provato che le proteine animali aumentano il rischio di varie patologie tra cui il cancro, il diabete e le malattie cardiovascolari. E poi ci sono le esperienze, a cui si è liberi di credere o no, presentate alle Iene tempo fa, in cui persone malate di cancro hanno visto una recessione della malattia, cambiando alimentazione.
Ci sono motivazioni legate all'ambiente. Gli allevamenti consumano risorse, molte risorse... Qui c'è una valida descrizione di come.
Ci sono anche motivazioni legate al fatto che, con tutto quello che viene consumato per fare mangiare gli animali da allevamento, ci si potrebbero fare mangiare le persone che muoiono di fame... anche in questo caso, rimando al sito di prima, abbastanza esaustivo in merito.



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