martedì 14 ottobre 2014

Torta di frutta secca


Da maggio, ho cambiato alimentazione e, come ho detto altre volte, non solo sono diventata vegana, ma ho anche reso la mia alimentazione un po' più sana e un po' più adatta alle mie esigenze. 
Ad esempio, per almeno due mesi, non ho toccato nulla che contenesse farina 00 in particolar modo, e farina di frumento in linea generale.
Ovviamente, quindi, niente dolci classici: niente più torta di mele o torta bianco nera, che tanto amo.
Adesso, ogni tanto, sto usando di nuovo la farina di frumento... ma già mi rendo conto che devo smetterle subito! Per me, la "cartina di tornasole" è, infatti, la pancia (da poco tornata a fare capolino).

Anche quando non mangiavo farina di frumento, non mi facevo mancare i dolci (chi ha detto che per dimagrire si deve fare la fame?!)... e le torte che facevo spesso erano quelle con la frutta secca. 
La ricetta originale di quella in foto (lo so, la foto non rende, ma la torta è deliziosa!), l'ho presa da un libro di ricette crudiste, ma con qualche variazione.

Base
Mettere nel mixer mandorle/anacardi e datteri precedentemente reidratati per un paio di ore - a meno che non si usino i fantastici datteri medjoul! - (per le dosi ho fatto un po' a occhio), fino a che il composto sia amalgamato ma non cremoso, deve rimanere un po' slegato. 
"Spalmare" il composto sul fondo di una tortiera e mettere in frigo per una decina di minuti.

Crema
Mettere nel mixer 2 avocado di media grandezza, circa 200 gr di datteri e un paio di cucchiai di cacao amaro, fino ad avere una crema.
Spalmare la crema sulla base. E aggiungere una spolverata di farina di cocco.
 Mettere in frigo qualche ora, almeno una, prima di mangiarla.


Mie note
L'avocado, anche se è l'ingrediente principale della crema, ha un sapore che può essere coperto dal cacao (e dal cocco)... insomma, l'ho fatta mangiare a una persona che odia l'avocado e non si è nemmeno accorta che c'era e l'ha trovata buonissima.
I datteri possono essere sostituiti con i fichi secchi.
La crema può essere fatta, in alternativa, con l'impasto che uso per le palline di cui ho parlato qui.

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